Qualche informazione sul protocollo DMX 

(guarda il video in fondo alla pagina)

grazie  a Fabio Lanzone & WebDeejay.it 

  

                       mixer luci dmx  
 
Il DMX512 è un protocollo(un po' come l'USB) che ci permette, tramite un solo cavo a 3pin, di inviare un valore numerico da 0 a 255 (DMX value) a 512 canali (DMX channels): né più, né meno.
 

La consolle luci comincia ad inviare alla catena DMX il valore del primo canale, poi del secondo e così via fino all'ultimo canale controllabile dalla consolle, per poi riprendere dal primo.

 
L'intero aggiornamento dei 512 canali (refresh) dura 20 millisecondi, e sarà più breve se i canali utilizzati sono meno.
 
Inizialmente inventato per il teatro, la classica consolle DMX si presenta con numerosi fader, ognuno dedicato ad un canale.
 
Il numero massimo di fader è appunto 512, ovvero 512 canali, ma generalmente queste consolle si presentano con 32 o 64 o 128 canali.
 
Ogni fader controlla un canale DMX e muovendo un fader si cambia il valore trasmesso al relativo canale, da 0 (fader in basso, luce spenta) a 255 (fader in alto, luce al massimo).
 
Dalla consolle esce il cavo DMX, il quale raggiunge il primo proiettore più vicino, al quale si connette al suo ingresso.
 
Ogni proiettore è dotato di ingresso e uscita DMX, quindi dallo lo stesso proiettore uscirà un cavo che si porterà al secondo più vicino proiettore e così via.
 
Questo tipo di collegamento è detto a cascata e permette, tramite un solo cavo,di partire dalla consolle e arrivare a ogni dispositivo.
 
Ogni proiettore andrà quindi mappato con un indirizzo. Sì, perché dalla consolle scelgo che valore inviare a ciascun canale, ma come fa ogni proiettore a sapere a che canale rispondere?
 
Ecco che sopra ogni apparecchio DMX troviamo degli switch o un microcomputer che ci permette di decidere a che canale rispondere: non importa l'ordine in cui abbiamo collegato i proiettori in cascata, ogni macchina sarà quindi controllata dal relativo fader in consolle.
 
Possiamo addirittura nella catena DMX mappare più proiettori con lo stesso canale: in questo modo agendo sul relativo fader in consolle, si comporteranno tutti alla stessa maniera.
illuminatori per teatro dmx

L'evoluzione

 
Più che di evoluzione, si dovrebbe parlare di nuovi utilizzi.
 
Se inizialmente ogni proiettore teatrale utilizzava un canale per controllarne l'intensità luminosa, con l'avvento delle luci intelligenti motorizzate le cose si complicarono.
 
Facciamo un esempio. Il classico scanner DMX è dotato di diversi effetti, come ruota dei gobo, ruota dei colori e uno specchio mobile sugli assi X e Y.
 
Quattro effetti quindi o, per meglio dire, quattro canali.
 
Sì, perché assegnando un canale DMX a ciascuno di questi effetti il nostro scanner "occuperà" quattro canali.
 
Possiamo quindi in questo modo controllare con un canale il posizionamento della ruota gobo: solitamente i valori da 0 a 31 del canale dei gobo corrispondono al gobo chiuso, da 32 a 63 al gobo aperto, da 64 a 95 al gobo con la figura 1 e così via.
 
Questo ci permette di avere un certo range sul fader corrispondente ad ogni posizione della ruota gobo.
 
Prendiamo invece per esempio il canale dedicato al movimento orizzontale dello specchio (pan): qui non ci sono intervalli,perché il valore 1 porta lo specchio a sinistra e ogni incremento del DMX value fa muovere il motore di un passo (generalmente lo specchio viene ruotato di una frazione di grado per ogni valore DMX).
 
Il valore 256 (massimo) lo porterà dalla parte opposta(destra).
 
Abbiamo così un range di 256 posizioni dello specchio tra cui scegliere.
mixer dmx per teatro

Scene & Chase

 

Come potete sicuramente immaginare, anche un semplice sistema di soli quattro scanner risultava complesso da orchestrare se ogni effetto e movimento doveva essere controllato manualmente - e costantemente - uno per uno tramite i fader.
 
Ecco che vengono inventate le memorie, chiamate scene e chase.
 
Possiamo creare una scena perfetta, posizionando ad arte ogni proiettore con il proprio colore e con la propria direzione dalla nostra consolle, ma durante uno spettacolo live non c'è il tempo di fare tutto ciò.
 
Ecco che viene inventata la memoria, grazie alla quale possiamo salvare l'esatto valore di ciascun canale DMX della consolle: richiamando la memoria durante lo spettacolo, ecco che i proiettori si posizionano immediatamente come li avevamo "salvati".
 
Generalmente nelle consolle abbiamo a disposizione più memorie, o, in inglese, scene.
 
Questo ci consente di preparare lo spettacolo di luci anticipatamente e richiamare al momento opportuno le varie scene, che però sono fisse.
 
Il chase è un'evoluzione delle scene.
 
Esso consiste in una serie di scene che vengono attuate durante il playback una dopo l'altra in sequenza, con una velocità regolabile.
 
Quando si presenta la necessità di spettacoli animati è una manna avere la funzione chase sul proprio controller: in un ambiente da discoteca, per esempio, possiamo programmare ogni scena del chase con gli specchi degli scanner ogni volta
in una posizione diversa.
 
E proprio per queste occasioni ci viene in aiuto il tasto tap sync della nostra consolle: battendo letteralmente per qualche istante il tempo della canzone su questo tasto la consolle regolerà in automatico la velocità di playback del
chase, facendo in modo che gli step del chase si susseguano perfettamente a tempo di musica e, tornando al nostro esempio, a ogni battuta del pezzo gli specchi degli scanner si muoveranno tutti in posizioni diverse istantaneamente, per poi
"congelarsi" fino al prossimo movimento della prossima battuta.
 

Come si costruisce una catena

scanner e teste mobili DMX

Ok, ho tutto, consolle, cavi, proiettori... cosa mi serve sapere per costruire la mia catenaDMX?
 
Una volta installate le apparecchiature, assicuratevi che non siano sotto tensione.
 

Cominciamo.

 
1. Con un cavo XLR microfonico bilanciato (meglio se specifico per applicazioni digitali come AES/EBU, impedenza 110Ohm) collegarne l'estremità maschio al connettore femmina dell'uscita DMX del controller.
 
2. Portare il cavo e collegarlo al proiettore più vicino, all'ingresso DMX IN (maschio).
Se si sta usando un solo proiettore, inserire alla sua uscita DMX OUT la spina terminale,solitamente fornita con il controller. La spina terminale non è altro che un connettore XLR maschio con una resistenza da 120 Ohm saldata tra i pin 2 e 3: essa assorbe il segnale al termine della catena per evitare un possibile ritorno di dati a ritroso lungo la catena stessa (in gergo riflesso) e precludere il funzionamento della stessa.
 
3. Nel caso si stessero utilizzando più apparecchiature, collegare l'uscita DMX OUT della prima all'ingresso DMX IN della seconda più vicina e continuare il collegamento a cascata fino a quando tutte le apparecchiature non saranno parte della catena. Non importa l'ordine di collegamento poiché non influenza i canali, è importante piuttosto mantenere un ordine che consenta il più breve percorso possibile per i cavi: meno è lungo il cavo e meno disturbi potranno affliggere il sistema. È sempre fondamentale inserire la spina terminale all'uscita dati DMX OUT dell'ultima apparecchiatura.
 
4. Se le apparecchiature necessitano di un mappaggio tramite dip-switch, eseguirlo ora come indicato nel manuale, quindi accenderle. Se sono dotate invece di microcomputer,accenderle e programmare i canali. Ogni apparecchiatura che occupa più canali va mappata con il primo canale che si intende utilizzare, i restanti saranno automaticamente i seguenti e saranno occupati in automatico.
Esempio: uno scanner da 4 canali mappato sul canale 64 occuperà i canali 64, 65, 66 e 67. La prossima apparecchiatura dovrà essere mappata col canale 68, e così via.
 
5. È ora possibile accendere il controller ed utilizzarlo come indicato nel manuale. Una volta acceso, gli apparecchi si porteranno dalla posizione di stand-by (assenza di segnale) al lavoro.
 
collegamento in catena DMX
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© 2005 Fabio Lanzone & WebDeejay.it
 


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