Fari Teatrali: Guida completa alla scelta, al posizionamento e alle tecnologie LED
In Sintesi: Quale faro scegliere?
La scelta del proiettore teatrale dipende dall'effetto desiderato:
• Fari Fresnel: generano una luce morbida con bordi sfumati, ideali per illuminare gli attori e creare atmosfere uniformi.
• Fari PC (Piano-Convessi): offrono un fascio più definito e netto rispetto ai Fresnel, utili per isolare aree specifiche.
• Sagomatori (Profile): permettono di "tagliare" la luce con precisione geometrica e proiettare gobos.
• Fari PAR: emettono un fascio potente e concentrato (spesso ovale), perfetti per luci colorate d'accento o concerti.
• Flood (Diffusori): illuminano ampie superfici come i fondali.
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Le Tipologie di Proiettori: Caratteristiche e Utilizzo
Per orientarsi nel mondo dell'illuminazione scenica, è fondamentale conoscere le grandi famiglie di proiettori.
1. I Fari "Spot" o Teatrali (Lente PC e Fresnel)
Questa è la famiglia più utilizzata per l'illuminazione generica e dei volti. Sono dotati di un carrello interno che permette di regolare l'ampiezza del fascio (Zoom) spostando la lampada rispetto alla lente.
• Proiettori a Lente di Fresnel: Si riconoscono per la lente frontale "a gradini" (cerchi concentrici). Producono un fascio di luce dai margini molto morbidi, con un centro luminoso che sfuma dolcemente verso l'esterno.
◦ Utilizzo: Ideali per creare insiemi di luce omogenei sull'area di recitazione o per morbidi controluce. La luce morbida nasconde meglio le imperfezioni e amalgama le zone di luce adiacenti.
◦ Accessori: Si utilizzano spesso con alette paraluce (bandiere) per contenere la dispersione laterale.
◦ Scopri di più: Guarda i nostri [LINK: Fari Teatrali] e [LINK: Fari Fresnel e Piano Convessi].
• Proiettori a Lente Piano-Convessa (PC): Adottano una lente liscia e convessa (a volte leggermente zigrinata sul retro). Producono un fascio dai bordi più netti e definiti rispetto ai Fresnel, ma meno "taglienti" dei sagomatori.
◦ Utilizzo: Quando serve una luce più "dura" e direttiva per evidenziare un soggetto rispetto allo sfondo.
2. I Sagomatori (Profile Spot)
Sono gli strumenti di precisione del light designer. A differenza degli spot, i sagomatori permettono il massimo controllo del raggio luminoso.
• Caratteristiche: Utilizzano un sistema a doppia lente per la messa a fuoco e sono dotati di lame sagomatrici (ghigliottine) interne che permettono di dare alla luce forme geometriche precise (triangoli, quadrati, rettangoli).
• Gobos: Possono alloggiare i "Gobos", mascherine metalliche o in vetro che proiettano texture, loghi, finestre o alberi sulla scena.
• Utilizzo: Fondamentali per isolare un attore senza "sporcare" la scenografia circostante o per proiezioni di effetti.
• Nel nostro catalogo: Trovi una vasta scelta di [LINK: Sagomatori ed Ellissoidali].
3. I Fari PAR (Parabolic Aluminized Reflector)
Il nome deriva dalla classica lampada PAR che conteneva, in un unico blocco sigillato, lente, riflettore e filamento (simile ai fari delle vecchie automobili).
• Caratteristiche: Emettono un fascio di luce potente, denso e leggermente ovale. Non hanno lenti di messa a fuoco: l'apertura del fascio dipende dal modello (CP60, CP61, CP62).
• L'evoluzione LED: Oggi i vecchi PAR alogeni sono stati quasi totalmente sostituiti dai PAR LED (spesso chiamati [LINK: Fari o Faretti Spot] nel moderno mercato). Questi mantengono la forma iconica ma permettono di generare milioni di colori (RGB) direttamente dalla sorgente, eliminando la necessità di cambiare gelatine colorate.
• Utilizzo: Concerti, controluce colorati, effetti "beam" (raggio visibile nel fumo).
4. I Diffusori (Flood e Domino)
Sono apparecchi privi di lente, progettati per emettere una luce diffusa su un angolo molto ampio (spesso asimmetrico).
• Utilizzo: Illuminazione uniforme di fondali, ciclorama o grandi pareti scenografiche.
• Nota tecnica: I vecchi diffusori alogeni (es. le "pinze" o quarze) consumavano moltissimo. Oggi sono sostituiti dai Fari COB LED o [LINK: Barre a LED], che garantiscono una diffusione perfetta senza scaldare il fondale.
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Il Posizionamento dei Fari sul Palco: Effetti e Significati
Dove posizioniamo il faro cambia radicalmente l'aspetto dell'attore e il significato della scena. Ecco le posizioni standard:
Luce Frontale
Posta davanti al soggetto (dalla platea o dal boccascena).
• Effetto: Produce una buona visione d'insieme e illumina bene gli occhi, ma appiattisce la figura riducendo la tridimensionalità. Le ombre cadono dietro l'attore.
Luce Laterale (Tagli)
Posta ai lati del palcoscenico (quinte e ballatoi).
• Effetto: Scolpisce il corpo dell'attore, rivelandone la tridimensionalità. È molto emotiva perché spesso lascia in ombra metà del volto. Fondamentale nella danza.
Luce dall'Alto (A Piombo).jpg)
Posta sulle americane sopra la testa dell'attore.
• Effetto: Crea un forte contrasto con ombre corte verso il basso. Può nascondere gli occhi nelle orbite se non bilanciata da una luce frontale.
Controluce (Backlight)
Posta sul fondo del palco, puntata verso il pubblico (dietro l'attore).
• Effetto: Stacca il soggetto dallo sfondo creando una "silhouette" o un alone luminoso sui capelli e le spalle. Dona profondità alla scena ed è essenziale per effetti atmosferici con il fumo.
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L'evoluzione della luce: Alogeno o LED?
1. Niente Dimmer esterni: I fari LED si collegano direttamente alla corrente (220V) e al segnale DMX. Non servono più i costosi e pesanti armadi dimmer.
2. Colore Infinito: Con un faro RGBW o Full Color puoi cambiare l'atmosfera della scena istantaneamente dalla console luci senza usare gelatine.
3. Calore e Consumi: Emissione di calore minima (gli attori non sudano, i fondali non bruciano) e consumi ridotti drasticamente.
4. Manutenzione: Un LED dura circa 50.000 ore, contro le 500-1000 ore di una lampada alogena.
Quando preferire ancora l'Alogeno (o il LED Bianco Caldo): Se devi illuminare solo volti e incarnati in un contesto naturalistico, assicurati di scegliere fari LED con un alto valore CRI (Color Rendering Index >90) o sorgenti "Tunable White". I LED economici tendono ad avere una dominante verde o blu che rende la pelle degli attori pallida.
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Domande Frequenti (FAQ)
Qual è la differenza tra un faro Fresnel e un PC?
La differenza sta nella lente e nel tipo di ombra prodotta. Il Fresnel ha una lente a gradini che crea bordi morbidi e sfumati, ideali per fondere la luce di più fari. Il PC (Piano-Convesso) ha una lente liscia che produce un fascio dai bordi più definiti e netti ?
Cosa significa CRI in un faro a LED?
CRI sta per Color Rendering Index (Indice di Resa Cromatica). Indica la capacità della sorgente luminosa di restituire i colori in modo fedele rispetto alla luce solare. Per il teatro, si consiglia un CRI superiore a 90 o 95 per garantire un incarnato naturale agli attori.
Posso usare i fari PAR per illuminare gli attori?
Generalmente i PAR sono sconsigliati per la luce frontale sugli attori perché producono ombre molto nette e un fascio ovale difficile da controllare. Sono invece ottimi per luci colorate, controluce o luci d'effetto.
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