Americana 29 o 30 cm? Misure e compatibilità dei tralicci in alluminio
Americana da 29 o 30 cm? Perché molti tralicci professionali misurano 29 cm
Chi si avvicina per la prima volta al mondo dei tralicci in alluminio si trova spesso davanti a una piccola apparente contraddizione.
Nel linguaggio comune si parla molto spesso di americana da 30 cm, mentre nelle schede tecniche di numerosi produttori professionali compaiono misure di 290 mm, cioè 29 cm.
Si tratta di prodotti diversi?
Un traliccio da 29 cm è più piccolo di uno da 30 cm?
E soprattutto: perché non costruire direttamente l'americana da 300 mm?
La spiegazione è più semplice di quanto possa sembrare.
“Americana da 30 cm” è spesso una definizione generica
Nel settore dello spettacolo, degli allestimenti fieristici e delle strutture temporanee, con espressioni come:
- americana da 30 cm;
- truss da 30;
- traliccio quadro da 30 cm;
- americana quadrata 30 × 30;
si identifica spesso una famiglia dimensionale di tralicci, senza necessariamente indicare una misura esterna esatta di 300 mm.
Molti dei sistemi professionali appartenenti a questa categoria hanno infatti una dimensione esterna reale di circa 290 mm.
Il centimetro apparentemente “mancante” non rappresenta quindi necessariamente una riduzione rispetto a un precedente standard da 300 mm.
È semplicemente il risultato della geometria con cui viene progettato il traliccio.
Il caso MILOS M290
Un esempio particolarmente chiaro è rappresentato dalla serie MILOS M290.
MILOS identifica direttamente nel nome della serie la dimensione nominale del traliccio: M290.
Nella versione quadrata QUATRO della serie M290 Regular, la struttura utilizza normalmente:
- tubi principali da 50 mm;
- sezione esterna di circa 290 mm;
- distanza tra gli assi dei tubi principali di circa 240 mm;
- lega di alluminio strutturale EN AW-6082 T6;
- collegamento mediante sistema conico.
Il motivo della misura di 290 mm diventa quindi evidente osservando la geometria del traliccio.
Se la distanza tra i centri dei due tubi principali opposti è di circa 240 mm e ogni tubo ha un diametro di 50 mm, aggiungendo i due raggi esterni dei tubi si ottiene:
240 + 25 + 25 = 290 mm
Ecco perché la dimensione esterna risulta di circa 29 cm.
Non si tratta quindi di un 30 cm costruito “un centimetro più piccolo”, ma della conseguenza diretta delle dimensioni dei tubi e della loro distanza geometrica.
Perché allora tutti parlano di americana da 30 cm?
Per comodità.
Nel linguaggio commerciale e quotidiano è decisamente più semplice parlare di:
americana da 30 cm
piuttosto che di:
traliccio con sezione esterna da 290 mm.
In maniera simile a quanto accade in molti altri settori tecnici, una misura arrotondata finisce quindi per identificare un'intera categoria di prodotto.
Per questo motivo una ricerca online come:
può facilmente portare a prodotti che, leggendo attentamente la scheda tecnica, misurano realmente 290 × 290 mm.
Non c'è necessariamente alcuna incongruenza.
Il diametro dei tubi principali è importante
Nei tralicci professionali di questa categoria è molto diffuso l'impiego di correnti principali con diametro di 50 mm.
La scelta non è casuale.
Il tubo da 50 mm rappresenta una soluzione molto pratica perché permette di utilizzare una vastissima gamma di:
ganci;clamp;collari;accessori per fari;supporti;sistemi di sospensione.
È una dimensione estremamente diffusa nel mondo entertainment e negli allestimenti professionali.
Naturalmente il diametro esterno del tubo è solamente uno degli elementi che determinano le caratteristiche meccaniche del traliccio.
Contano anche lo spessore dei correnti, la geometria delle diagonali, la lega utilizzata, le saldature, la lunghezza della campata e soprattutto la configurazione completa della struttura.
29 cm e 30 cm non significano automaticamente compatibilità
Questo è probabilmente il punto più importante.
Due tralicci che vengono commercialmente descritti come “americana da 30 cm” non devono essere considerati automaticamente compatibili tra loro.
Allo stesso modo, il fatto che due truss abbiano entrambi una misura esterna di 290 mm non è sufficiente per stabilire che possano essere collegati.
Occorre verificare almeno:
- dimensione esterna reale;
- diametro dei correnti principali;
- distanza tra gli assi dei correnti;
- tipo di connettore;
- diametro e geometria degli innesti conici;
- posizione dei fori e delle spine;
- geometria delle diagonali;
- caratteristiche strutturali;
- documentazione e tabelle di carico previste dal costruttore.
Due tralicci possono quindi sembrare praticamente identici osservandoli dall'esterno ma appartenere a sistemi differenti.
Attenzione soprattutto ai connettori
La maggior parte dei moderni tralicci professionali utilizza sistemi di connessione conici.
Il principio è simile: due sezioni vengono avvicinate, gli elementi conici entrano nei rispettivi innesti e vengono bloccati mediante spine.
Ma questo non significa che tutti i connettori conici siano necessariamente uguali.
Piccole differenze nelle quote possono rendere due sistemi incompatibili oppure creare accoppiamenti meccanicamente non corretti.
Per questa ragione non è consigliabile decidere la compatibilità semplicemente provando se “il cono entra”.
Quando si devono combinare componenti diversi è necessario verificare la documentazione tecnica dei rispettivi produttori.
Anche due tralicci apparentemente uguali possono avere portate differenti
Un altro errore frequente consiste nel valutare un traliccio solamente sulla base delle sue dimensioni.
Due americane quadrate da circa 29 cm possono avere:
tubi di diverso spessore;diagonali differenti;diverse leghe di alluminio;geometrie differenti;differenti sistemi di saldatura;differenti capacità di carico.
Per questo motivo la frase:
“è un'americana da 30 cm”
dice molto poco sulle sue reali caratteristiche strutturali.
Per progettare una struttura occorre invece fare riferimento alle tabelle di carico del sistema utilizzato.
MILOS M290: un esempio di sistema modulare
La famiglia MILOS M290 è un buon esempio del concetto di sistema modulare.
La stessa famiglia comprende infatti diverse configurazioni e numerosi componenti che permettono di realizzare strutture per:
- illuminazione;
- spettacolo;
- eventi;
- stand fieristici;
- esposizioni;
- portali;
- strutture temporanee;
- installazioni permanenti.
Sono disponibili elementi lineari, angoli, giunti, accessori e componenti specifici che permettono di sviluppare strutture molto più articolate rispetto alla semplice tratta lineare di americana.
Questo è un aspetto importante quando si sceglie un sistema di tralicci.
Non bisogna infatti valutare solamente il prezzo della tratta da uno, due o tre metri, ma anche la disponibilità futura di:
angoli;raccordi;basi;multicube;adattatori;elementi speciali;accessori di collegamento.
Una struttura truss è infatti, prima di tutto, un sistema modulare.
290 mm è quindi uno standard?
È preferibile evitare di considerare genericamente il valore di 290 mm come garanzia di uno “standard universale”.
È certamente una misura estremamente diffusa nel settore professionale e numerosi produttori propongono sistemi appartenenti a questa classe dimensionale.
Questo però non significa che tutti i prodotti da 290 mm possano essere liberamente mescolati fra loro.
Nel settore delle strutture portanti è sempre preferibile ragionare per sistema costruttivo, e non soltanto per misura.
In altre parole:
stessa dimensione non significa necessariamente stesso sistema.
Cosa controllare prima di acquistare un'americana
Quando si deve acquistare un traliccio per ampliare una struttura esistente, è utile recuperare prima di tutto marca e serie del materiale già disponibile.
Bisognerebbe quindi controllare:
- produttore;
- modello o serie;
- misura esterna della sezione;
- diametro dei tubi principali;
- tipo di connessione;
- eventuale codice degli innesti conici;
- documentazione tecnica del costruttore.
Queste informazioni sono molto più importanti della semplice definizione “americana da 30”.
Un esempio pratico
Immaginiamo di possedere una tratta quadrata che misura esternamente circa 29 cm.
I tubi principali hanno diametro 50 mm e viene utilizzato un collegamento conico.
Troviamo quindi in commercio un'altra tratta con le stesse caratteristiche apparenti.
Non possiamo ancora concludere che i due prodotti siano compatibili.
Occorre conoscere la serie originale e confrontare con precisione i sistemi di collegamento.
Questo controllo diventa ancora più importante quando il traliccio viene utilizzato come elemento strutturale e deve sostenere fari, diffusori, schermi, scenografie o altri carichi sospesi.
Quindi è corretto chiamarla americana da 29 o da 30 cm?
Entrambe le espressioni possono essere incontrate nel mercato, ma hanno significati leggermente differenti.
“Americana da 30 cm”
è spesso una denominazione commerciale e colloquiale utilizzata per identificare questa classe di tralicci.
“Traliccio da 290 mm”
indica invece più precisamente la dimensione dichiarata dal produttore per numerosi sistemi professionali.
Nel caso della serie MILOS M290, ad esempio, il numero 290 identifica direttamente la famiglia dimensionale del prodotto.
Per una ricerca generica o una conversazione commerciale, quindi, parlare di “americana da 30” è perfettamente comprensibile.
Quando invece si devono acquistare componenti, verificare compatibilità o progettare una struttura è opportuno utilizzare marca, serie e misure tecniche precise.
In conclusione
La differenza tra americana da 29 e da 30 cm è spesso molto meno sostanziale di quanto possa sembrare.
Il valore 29 cm deriva frequentemente dalla reale geometria costruttiva del traliccio, mentre “30 cm” viene utilizzato nel linguaggio comune per identificare l'intera categoria.
La serie MILOS M290 ne rappresenta un esempio molto chiaro: correnti principali da 50 mm, geometria interna di circa 240 mm tra gli assi e dimensione esterna di circa 290 mm.
Il dato veramente importante, però, non è quel centimetro di differenza.
Quando si acquistano o si assemblano strutture in americana occorre sempre considerare il sistema completo, la compatibilità dei collegamenti e la documentazione strutturale del produttore.
Un traliccio non dovrebbe quindi essere scelto soltanto perché viene definito “29” oppure “30 cm”, ma perché appartiene a un sistema adatto alla struttura che si intende realizzare.
FAQ – Americane da 29 e 30 cm
Un'americana da 29 cm è più piccola di una da 30 cm?
Non necessariamente nel senso commerciale del termine. Molti tralicci comunemente definiti “da 30 cm” hanno una dimensione esterna effettiva di circa 290 mm.
Perché MILOS chiama la serie M290?
Perché la famiglia M290 appartiene alla classe di tralicci con dimensione esterna di circa 290 mm. Nella versione M290 Regular i correnti principali hanno diametro 50 mm.
Una MILOS M290 può essere collegata a un traliccio di un'altra marca da 29 cm?
La sola dimensione non consente di stabilirlo. Occorre verificare sistema di connessione, quote degli innesti, geometria e indicazioni tecniche dei produttori.
Un traliccio 290 × 290 mm può essere chiamato 30 × 30?
Nel linguaggio commerciale è molto frequente. Per una descrizione tecnica è però preferibile utilizzare la misura reale indicata dal produttore.
Tutte le americane da 29 cm utilizzano tubi da 50 mm?
È una configurazione molto diffusa, ma non deve essere data per scontata. Occorre sempre controllare la scheda tecnica della specifica serie.
Basta conoscere le dimensioni per determinare la portata di un traliccio?
No. La capacità di carico dipende dal progetto complessivo del traliccio e dalla configurazione in cui viene utilizzato. Occorre consultare le tabelle di carico e la documentazione tecnica del produttore.
È possibile mescolare tralicci di produttori diversi?
Non bisogna presumere che siano compatibili soltanto perché hanno dimensioni simili. L'eventuale compatibilità deve essere verificata tecnicamente e deve essere coerente con la documentazione prevista per la struttura.
Sabino Coppolecchia — Tecnico audio professionista, Membro AES (Audio Engineering Society) #862363
Pubblicato in: I Nostri Consigli

